Gp di Russia, scoprendo il Sochi Autodrom

The Show Must Go On. Mentre i pensieri nostri e di tutti i piloti sono con Jules Bianchi,

[bella, in tal senso, l’iniziativa di Jean Eric Vergne, che ha realizzato questo adesivo, che verrà indossato dai piloti sui propri caschi e sarà presente anche sulle vetture di F1, GP2 e GP3]

…inizia per la Formula1 la campagna di Russia. Debutta infatti questo finesettimana il circuito di Sochi, tracciato nuovo di zecca, opera dell’imperituro architetto Hermann Tilke. A differenza di tanti altri Tilkodromi, il Sochi Autodrom non è una cattedrale nel deserto: la città di Sochi non solo fa concorrenza alla nostra Taormina (è definita “la Perla del Mar Nero”), ma ha anche ospitato le ultime olimpiadi invernali lo scorso Febbraio.

Ecco alcuni dati statistici tratti dal sito Formula1.com

sochi vista

 

 

Circuito: Sochi Autodrom

Lunghezza del circuito: 5.848 km (solo Spa Francorchamps e Silverstone sono più lunghi)

Profondità del circuito: varia tra i 13m e i 15m

Curve: 18 (12 a destra, 6 a sinistra)

Massima velocità prevista: 320 km/h (tra la curva 1 e 2)

Velocità media prevista: 215 km/h

Tempo più veloce previsto sul giro: 1m 36.9s

Rettilineo più lungo: 650m (Tra la curva 1 e la 2)

Zone DRS: 2 – la prima tra la curva 1 e la 2, con il detection point prima della curva 1; il secondo tra le curve 10 e 12, con il detection point prima della curva 10.

Giri della gara: 53

Distanza percorsa: 309.745 km

Mescole scelte da Pirelli per questo appuntamento: Yellow Soft, White Medium

Parlando di Sochi, Pirelli inoltre ci dice…

Sochi non assomiglia a nessun altro circuito, anche se ha qualcosa in comune con Valencia (tracciato in calendario fino al 2012); come Montreal e Melbourne, è una pista semi-permanente. In comune con Montreal ha un’altra cosa: è stata sede di un’edizione delle Olimpiadi invernali.

Il P Zero White medium è uno pneumatico “low working range”, in grado di raggiungere prestazioni ottimali anche a basse temperature. Il P Zero Yellow soft, invece, è uno pneumatico “high working range”, adatto a temperature più elevate.

In questo periodo dell’anno, le temperature ambientali si aggirano intorno ai 15-20 gradi centigradi.

Una delle ragioni per cui il nuovo asfalto è così scivoloso è che gli oli utilizzati per produrre il bitume tendono a salire a galla, creando quasi una pellicola invisibile sulla parte superiore del tracciato. Con il tempo, questi oli tenderanno a dissolversi e la superficie diventerà più abrasiva. Se dovesse piovere – possibilità non remota in questo periodo dell’anno – la pista sarà particolarmente insidiosa.

Ma diamo un’occhiata al circuito per come lo vedono le scuderie. Io vorrei ringraziare il Lotus F1 Team per questa fantastica infografica (che potete scaricare qui)

sochi autodrom - lotus infografica - gp russia

Cosa ci dice di interessante il Team Lotus?

  • Sochi è sul Mar Nero. Potrebbero soffiare venti sostenuti. Ottobre, inoltre, è il terzo mese più piovoso dell’anno nella località russa;
  • L’evoluzione della superficie del tracciato durante il weekend sarà un aspetto interessante anche per capire quanto grip ci sarà, e come quest’ultimo cambierà;
  • Il giro comincia con la Curva 1, a cui segue un lungo rettilineo (il più lungo del tracciato, dove si raggiungerà la massima velocità di punta) che porta alla brusca frenata della Curva 2, che potrebbe diventare abbastanza affollata al primo giro della gara. Qua, data la zona DRS, potrebbero esserci buone opportunità di sorpasso;
  • La lunga curva 3 punirà le macchine che soffrono di sottosterzo;
  • La sequenza di curve 4-10 sarà caratterizzata da rapidi cambi di direzione: importanti saranno frenata e trazione;
  • Entrare con la giusta traiettoria alla brusca frenata della curva 13 dopo le veloci curve 11 e 12 sarà molto importante;
  • Tra la curva 13 e 14 si trova il punto più lento del tracciato: le vetture decelereranno fino a 80 km/h;
  • L’entrata in pitlane è abbastanza impegnativa: non è decisamente larga…

Vi piace questo circuito? Cosa ne pensate?