Us Gp, le pagelle all’O.K. Corral

Lewis Hamilton alla conquista del West e del mondiale 2014 di Formula1. Mentre già volgiamo lo sguardo verso sud e verso il weekend bagnato che ci attende a Interlagos (cosa avete capito, brighella? Pioverà dal venerdì alla domenica), vediamo cosa è stato l’US Gp, attraverso i voti dati ai suoi protagonisti.

hamilton wins usgp

Un weekend strano, spaccato in due tra le questioni politico-finanziarie che hanno tenuto banco per tutto il mese di ottobre, lasciando in bocca una sensazione amara – si è ancora ben lungi da una soluzione – e la frizzante lotta in pista, che ha riportato l’attenzione su quello che la Formula1 dovrebbe essere: uno sport.

[La gioia] Conferenza stampa dei tecnici del venerdì. Da sinistra in senso orario Gerard Lopez (Lotus), Monisha Kaltenborn (Sauber), Vijay Mallya (Force India), Toto Wolff (Mercedes) e Eric Boullier (McLaren)

[La gioia] Conferenza stampa dei tecnici del venerdì. Da sinistra in senso orario Gerard Lopez (Lotus), Monisha Kaltenborn (Sauber), Vijay Mallya (Force India), Toto Wolff (Mercedes) e Eric Boullier (McLaren)

vergne vs grosjean gp degli usa 2014

Jean Eric Vergne VS Romain Grosjean, US Gp, Giro 51, curva 1

Come di consueto vi propongo alcuni estratti delle pagelle curate per BlogF1.it.

[Avvertenze: vi piaceranno se amate Clint Eastwood e i film di Sergio Leone]

Lewis Hamilton 10 – Una vittoria che è una pura espressione di volontà. La quinta consecutiva, la decima stagionale, la trentaduesima della carriera. Lewis Hamilton ora ci crede davvero in questo mondiale e lo ha dimostrato in pista, senza che elementi esterni inficiassero un trionfo adamantino. Superate le rogne del sabato, il pilota inglese ha stretto i denti in un primo stint difficilissimo sulle Soft spiattellate in Q2, durante le qualifiche. Poi, montate le Medium, la musica è cambiata: la sua rincorsa alla testa della corsa è finita al giro 24, curva 12, quando ha sorpreso Rosberg spalancando il DRS e senza troppi complimenti lo ha passato, e poi staccato. Al traguardo, come in classifica. Con un +24 nel mondiale e più del doppio delle vittorie del suo sfidante, se la beffa arrivasse per i doppi punti di Abu Dhabi, Lewis avrebbe da lanciare strali più che nel 2007… E’ QUASI FATTA

Nico Rosberg 8 – Secondo Toto Wolff, la sconfitta di misura sarebbe frutto di un atteggiamento troppo cauto nello stint centrale su gomme medie. Secondo la sua personale valutazione, il sorpasso di Hamilton sarebbe arrivato per un errore nel gestire i bottoni che regolano i sistema di rilascio dell’energia, il Kers e l’Ers. Episodio o atteggiamento sbagliato, o entrambe le cose, la sensazione è che dal Gp del Belgio Nico Rosberg abbia staccato la spina: lo dicono i risultati in pista, con un parziale di 0-5 che gli lascia margini sempre più stretti per la conquista del titolo iridato. Così, ad Austin il tedesco non è riuscito a capitalizzare una splendida pole position e una prima parte di gara senza macchia, mancando il colpo proprio nel momento in cui il bersaglio era vicinissimo. Come direbbe Clint Eastwood: che ti succede Nico, ti trema la mano o forse hai paura? AL CUORE, Nico, al cuore, altrimenti non riuscirai a fermarlo! (cit.)

Pastor Maldonado 7vobis annuntio gaudium magnum! Dopo una stagione terrificante costellata di problemi tecnici, bachate ai muretti di tutto il globo e fantozziani black out della Power Unit Renault montata sulla sua Lotus, Pastor Maldonado riesce finalmente ad andare a punti. E questo nonostante due penalità di cinque secondi di stop&go e un rischio carambola nel finale con Jean Eric Vergne, rimbalzato senza troppi complimenti. HABEMUS PASTOR!

Jean Eric Vergne 7,5 – Strappa a Fernando Alonso la maglia dell’uomo del giorno Sky (e chi segue Sky saprà che questo è un evento..) e al pubblico di Austin un’ovazione quando beffa Romain Grosjean (sua bestia nera per tutta la gara) alla curva1 del giro 51, frenando tardissimo e piantandogli una sportellata da altri tempi. Neanche a dirlo, i commissari non gliela perdonano. Poco male: il francesino porta la Toro Rosso a punti dopo un’altra gara ricca di azione e sorpassi, nonostante una partenza dalle retrovie e una collezione di penalità (due, anche per lui). E’ l’ennesimo telegramma inviato a zio Helmut, dopo il frettoloso benservito estivo riservatogli senza troppa grazia. Ma stavolta è rinforzata dal FUROR DI POPOLO italico: Marko, salvalo!

 

L’ANNUNCIATO BOICOTTAGGIO finito a tarallucci e vino 4 – Dopo una conferenza stampa infuocata venerdì pomeriggio, con Vijay Mallya – boss Force India – che non le ha mandate a dire a Toto Wolff e al budget da 400 milioni di euro della Mercedes (“Se possiedi un team, sei quello che firma gli assegni. Se guidi un team, sei quello che gli assegni gli riceve.. è normale che ci sia una divergenza di opinioni”), lanciati strali qua e là, i vertici di Lotus, Force India e Sauber, autoproclamatisi paladini dei diritti dei piccoli team contro lo strapotere anticoncorrenziale dello Strategy Group, si sono tutti ritirati di buon ordine. E’ bastato che zio Bernie promettesse loro qualche ossicino, facendo mea culpa. Tanto valeva evitare questo “al lupo, al lupo”. AL VENERDI’ LEONI, ALLA DOMENICA…

Trovate tutti gli altri voti su BlogF1.it a questo link.

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Considerazioni a margine:

Spiegatemi che diritto ha una sgallettata, per giunta bollita, come Pamela Anderson di presenziare sulla griglia di partenza di un Gran Premio di Formula1.

Io amo Jenson Button e non posso sopportare il pensiero che il prossimo anno non ci sia.

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