SPA-ziali novità alle soglie del Gp del Belgio

La Formula1 torna dalla pausa estiva, dopo una silly season (stagione “sciocca”, il periodo dei rumours di mercato che di solito tiene occupati gli appassionati di Formula1 durante le due settimane di “summer shut down”) che è stata meno “silly” del solito. Alle soglie del weekend di Spa Francorchamps, infatti, sono scoppiate diverse bombe…
la Toro Rosso, il 18 agosto, ha annunciato la propria line-up 2015. O, più propriamente, ha annunciato che il prossimo anno farà debuttare Max Verstappen, che avrà, tipo, 17 anni.
max verstappen
Figlio del Jos che correva negli anni ’90 (e questa cosa, chissà perchè, mi fa sentire anziana), questo tenero virgulto ha attualmente 16 anni e ha debuttato su una macchina da corsa l’11 ottobre 2013, meno di un anno fa, in un test. Anche se ha vinto l’impossibile con i kart, ha all’attivo appena 27 corse nel Campionato Europeo di Formula3, dove attualmente milita con la Van Amersfoort Racing. Ne ha vinte 8, e deve essere un risultato eccezionale, visto che tra luglio e i primi di agosto Mercedes e Red Bull si sono sbennate per accaparrarselo nel proprio programma giovani. Alla fine ha vinto Red Bull, che deve aver messo sul piatto della bilancia il sedile da pilota titolare: Max Verstappen è entrato nel programma giovani Red Bull il 12 agosto ed è diventato pilota titolare Toro Rosso il 18 agosto. Chapeaux.
Sul tema dell’ingaggio di Verstappen, che affiancherà Kvyat nel 2015, ne sono state dette di cotte e di crude:
  • c’è che dice che sul sedile di una Formula1 dovrebbe starci chi ha già dimostrato qualcosa;
  • c’è chi dice che sicuramente è un fenomeno ;
  • che chi saggiamente fa notare che la politica Red Bull è sempre stata questa: prendi un giovane promettente e dagli l’occasione della vita; buttalo nella mischia; vedi che combina. Per la legge della selezione naturale, uno su mille ce la faaaaaaaaa (musica dei Pooh). Gli altri si bruciano e vanno a finire nel nulla. Prendi un Jaime Alguersuari, che oggi ha 24 anni, ma sembra sprofondato da secoli nell’oblio.

Tuttavia a tutto c’è un limite: far debuttare un ragazzino nemmeno maggiorenne nella massima serie sportiva potrebbe essere un azzardo (ma voi vi immaginate la pressione? Il massimo problema che io avevo a 17 anni era mantenere intonsa la mia reputazione di secchiona casa e chiesa, mentre in realtà farfalleggiavo qua e là). E se questo colpo alla Red Bull riuscirà, potrebbe allora sorgere un’ulteriore, annosa questione: ma guidare una Formula1, negli anni 10 del Duemila, è diventato tanto semplice da non richiedere un’esperienza pregressa?

O, ancora: ma che gli date da magnà a sti regazzini, per falli venì fuori così? Fatemelo sapere, cosicché anch’io possa allevare dei fenomeni quando sarà arrivato il momento di riprodurmi.

p.s. tra tutti i commenti che ho letto in questi giorni, il migliore l’ho scovato sulla pagina Facebook della Toro Rosso:

commento signora su facebook toro rosso

Scherzi a parte, anche se sono disperata per l’adorabile Jean Eric Vergne, inopinatamente appiedato, auguro a Max Verstappen tanta fortuna. E soprattutto gli auguro di non fare la fine delle gemelle Olsen. O di Linsday Lohan.

 

– la Caterham, da parte sua, sta facendo esordire a SPA un giovanissimo rookie di 32 anni: Andrè Lotterer.

André Lotterer

Ottimo manzo tedesco in forza all’Audi Sport Team Joest nel Campionato Endurance, vincitore per tre volte della 24Ore di Le Mans, Lotterer ha una gran bella esperienza da mettere sul piatto e una passione fortissima per Spa Francorchamps. Potrà offrire alla Caterham tutto il suo bagaglio di competenze (servono come il pane, in questo momento, alla scuderia di Liefield). Peccato che lo farà a spese di Kamui Kobayashi e non, come logica vorrebbe, al posto di Marcus SonoInvisibile Ericsson. Ma non temete, Kobayashi potrebbe tornare a Monza. In tal caso, la ragione di questo improvviso cambio di pilota potrebbe restare un mistero della cabala (che il bel Lotterer sia anche lui un pilota pagante?)

 

– la Marussia ha scaricato Max Chilton per far debuttare Alexander Rossi. Ma poi, neanche il tempo di fargli finire le prove del venerdì, ha scaricato Rossi per riprendersi Chilton.

Sembrava che potessimo finalmente liberarci dell’esangue damerino inglese. E invece i suoi sponsor hanno messo sul tavolo la pecunia che la Marussia aspettava (ora io mi chiedo: ma quanto è squallido solcare le piste di Formula1 unicamente perchè gli sponsor di papà ti pagano il sedile ogni quindici giorni?).

 

Per fortuna le prove libere di oggi del Gp del Belgio ci rassicurano dopo tutti questi traumi, ricordandoci che alcune cose non cambiano mai.

gif colpo basso di hamilton in prova libera a spa

  • Fernando Alonso continua a essere il più veloce del resto del mondo il venerdì. Ma tanto domani, dopo le qualifiche, sarà in terza fila e dirà: “Ci aspettavamo settimo/ottavo, è andata meglio del previsto”;

  • Kimi Raikkonen continua ad avere la F14T sfigata. Così come Sebastian Vettel continua ad avere la RB10 iellata.

  • Pastor Maldonado continua ad avere un rapporto complicato con le barriere. E con l’erba sintetica. E con la E22.

Sappiate che sto già facendo la danza della pioggia.