Silverstone 2014, le pagelle

Come di consueto, vi propongo i voti che ho dato al Gp di Gran Bretagna per BlogF1.it.

Devo dire la verità, nonostante le avverse condizioni atmosferiche (40 gradi nel mio salone, sole in faccia, tutto il resto del mondo al mare, snervante attesa di un’ora dopo le bandiere rosse), ho davvero apprezzato Silverstone. Mi sono piaciute le qualifiche (ci fossero sempre condizioni variabili) e, nonostante il distacco tra Mercedes e il resto del mondo sia di nuovo ampissimo, mi è piaciuta tanto la gara, frizzante e ricca di sorpassi (viva viva i curvoni veloci in serie).

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Ecco alcuni dei voti:

LEWIS HAMILTON 10 – Dopo l’errore di valutazione nelle qualifiche di sabato archivia con un ammirevole bagno di umiltà (“Nessuna colpa degli ingegneri, sono io a non azzeccare mai una scelta…”) le paturnie che trascina da un mese e mezzo: domani è un altro giorno. Scatta dalla sesta posizione con un balzo felino piazzandosi quarto dietro le due McLaren e, alla ripartenza dopo la bandiera rossa, fa valere la nettissima superiorità della W05 Hybrid passando Magnussen e Button con una facilità disarmante. Entra in modalità “caccia grossa”. L’obiettivo, Nico Rosberg, è lì, a 6 secondi. Rosicchiare questo abisso è un’impresa difficile, ma lui si avvicina. Un pit stop impietoso butta tutto il suo lavoro alle ortiche ma, appunto, “domani è un altro giorno”, e la domenica di Silverstone è tutta di Lewis Hamilton: con le gomme Orange Hard, sulla carta meno prestazionali, gira ad un ritmo impressionante (sua la tornata più veloce della gara: 1’37’’176) e si riporta a 2 secondi dal compagno di squadra. Il guasto di Rosberg gli rende tutto molto più semplice. Ma state certi che, con la voglia di rivalsa che aveva in corpo, l’avrebbe preso comunque. ISPIRATISSIMO

SEBASTIAN VETTEL 7 – Per lo show offerto insieme a Fernando Alonso, più che per la sua gara. Con quel “debuttante” del suo team-mate ancora davanti, addirittura sul podio, Vettel è, per sua stessa ammissione, il vero deluso di giornata. In un’annata di vacche magrissime, spreca la prima fila con una partenza disastrosa, in cui perde tre posizioni. Ma a condannarlo è la strategia, più frutto della sua gestione degli pneumatici, che di colpe intrinseche della squadra: le due soste non perdonano. Non perdona neanche Fernando Alonso, che lo frena per un’eternità lunga 13 giri. Alla fine il campione del mondo in carica la spunta con un sorpassone da applausi, ma Button è già scappato. CORRUCCIATO

KIMI RAIKKONEN 2 – Passa buona parte del venerdì e del sabato a lamentarsi del fatto che “la macchina non va dritta neanche su rettilineo”. Il suo Gp di Gran Bretagna dura circa 30 secondi: il tempo di tentare una traiettoria impossibile che lo manda fuori pista e un arrembaggio ancora più impossibile per rientravi. Se vai a 300 orari sull’erba e becchi un dosso è abbastanza plausibile che finirai per perdere il controllo della vettura. Ice Man rimedia uno spaventoso botto contro le barriere a 47G e diventa, suo malgrado, una scheggia  impazzita. Alla fine ha quantomeno il buon senso di chiedere come sta Felipe Massa, vittima incolpevole della sua INCOSCIENZA. Arrivati a metà campionato, Kimi Raikkonen non solo non c’è con le prestazioni, ma sembra non esserci soprattutto con la testa.

Se volete leggere il resto, le pagelle le trovate a questo link.

E voi… che voti date a questo Gp di Gran Bretagna?