Road to F1 2015 -  Mercedes, o provate a prenderci

Road to F1 2015 – Mercedes, o provate a prenderci

.. tanto è inutile. Durante i test invernali di Jerez de la Frontera e Barcellona, tra i passatempi di chi commentava le prestazioni incoraggianti della Ferrari c’era il: “ma quanto sarà il gap con le Mercedes?” 6 decimi, 1 secondo, 2 secondi, un giro.

Non si sa ancora, perchè Mercedes durante i test ha giocato a nascondino, facendo maratone con la W06 Hybridil gioiellino che vedete sotto – e le mescole Pirelli più dure [1640 giri in 12 giorni per 6121 km].

A parte qualche problemuccio di gioventù (ma chi non ne ha avuti?) e una giornata di fuoco il 19 febbraio, quando Hamilton aveva l’influenza e Rosberg il torcicollo (quindi sono umani?), nei pochissimi casi in cui Mercedes ha spinto, simulando prove di qualifiche con gomme SOFT, Hamilton e Rosberg hanno girato mezzo secondo più veloce di tutto il resto del mondo, che montava SUPERSOFT (ovvero le mescole più morbide e più veloci, quelle con la bandina rossa). Certo, nei test ciascuna squadra fa esperimenti vari ed eventuali sugli assetti, e non si conoscono i carichi di benzina a bordo, ma bisogna farsi poche illusioni su come andrà il mondiale. Lo sa persino zio Bernie…

Adesso non ci allarghiamo troppo...

Adesso non ci allarghiamo troppo…

Dov’eravamo

[Per chi vivesse su Marte] Mercedes lo scorso anno ha giocato ad Asso Pigliatutto. Mondiale costruttori, mondiale piloti, 16 vittorie su 19, 18 pole position, una power unit ibrida spaventosamente prestante. Unici nei di una stagione perfetta? La lotta fratricida tra i suoi alfieri, Lewis Hamilton e Nico Rosberg, arrivata a livelli drammatici a Spa Francorchamps (è stata l’unica ragione per continuare a guardare i Gran Premi); qualche problemino inaspettato di affidabilità.

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Dove siamo

L’obiettivo chiaramente è fare il bis, con lo stesso ritmo infernale.  L’augurio è che i due piloti continuino a darsele di santa ragione, regalandoci qualche simpatico teatrino in pista e nel retropodio -almeno non dormiamo…-

 

Lewis Hamilton, o The Blessed 

Se non avesse conquistato il mondiale, avrebbe avuto tutto il diritto di dire un paio di paroline al Padreterno che sembra guidare ogni suo passo. Nel 2014 Lewis Hamilton ha vinto contro la sfiga (si ricorderà il Gp d’Australia 2014…); contro i colpi bassi del suo compagno di squadra, ma, soprattutto, contro se stesso. Perchè Lewis, dopo una prima metà di stagione infernale in cui ha indossato i pericolosissimi panni della vittima sacrificale (peraltro, avendone tutti i buoni motivi) si è scosso di dosso incertezze e autolesionismi e, da Monza in poi, ha tirato dritto come un treno. Il 2015 per lui è l’anno della riconferma. Hamilton sul ritmo gara è imprendibile, ma deve lasciare le beghe con la Scherzy fuori dall’abitacolo per ricordarselo [donne, accorrete! Lewis e Nicole si sono lasciati per la trecentoventesima volta!]

 

Nico Rosberg, o il ritorno del Principe  

Scomodando Machiavelli, nella sua decima stagione in Formula1 (come passa il tempo, eh?) Nico Rosberg spera nel colpo di coda giusto. Diciamocelo, Nico non fa parte di quella schiera di piloti che istigano fortissime passioni, nel bene e nel male. Mellifluo, elegante, misurato, Rosberg lo scorso anno ha incarnato i panni del Cesare Borgia del Circus, cercando la vittoria con tutti i mezzi. Si ricorderà il [finto] lungo in qualifica a Montecarlo. Ha però peccato in vanagloria – o, come si dice dalle mie parti, se l’è buttata. Lo strike su Lewis Hamilton a Spa Francorchamps ha oscurato la sua buona stella, inimicandogli la squadra, e da allora la sua stagione è stata un disastro. Il destino gli ha fatto pagare il dazio definitivo ad Abu Dhabi, con il problema al sistema di recupero dell’energia, ma i suoi 30 giri senza ERS e il rifiuto di ritirarsi ci ricordano quanto The Prince sia tenace e determinato. Ci riproverà con cattiveria, sperando che in questo 2015 non perda la testa. [donne, lasciate perdere! Dopo essere convolato a nozze con la bella Vivien, Nico diventerà papà il prossimo agosto]