Perdere un’occasione per tacere, ep. 998 [Lauda]

Così il presidente onorario della AMG Mercedes in un’intervista rilasciata ad El Pais:

“La McLaren ha lo stesso motore nostro e la macchina fa schifo. Dove sono? Da nessuna parte  e guarda la Ferrari: altra macchina di merda. Il prossimo anno sarà diverso perché possono cambiare la metà del motore. La norma è stata scritta così”.
“I cambiamenti in Ferrari? È il famoso casino italiano. Montezemolo sta provando tutto e così ha deciso di inserire Mattiacci al posto di Domenicali. Ma nessuno crede che le cose cambieranno dalla notte al mattino. Ha cercato di convincere Newey, ma non ci è riuscito.
Alonso deve essere molto frustrato perché da alcuni anni guida una macchina che non funziona, però lo stipendio che prende dovrebbe alleviare la sofferenza. In questo momento non può andare alla McLaren perché ha un contratto. Se si stipula un contratto con la Ferrari non è facile andare via, a meno che non ti caccino. A volte si sceglie la macchina giusta e a volte quella sbagliata. Ha guidato per molti anni una sbagliata, ma questa è la vita. Ricordate il caso di Ronnie Pettersson? Era il migliore ma non ha vinto”.

Partendo dalla considerazione che Niki Lauda ha sempre espresso in maniera molto colorita ciò che pensa, anche agli inizi del suo successo [la scena seguente è tratta dal film Rush: le cose sono andate esattamente così] …

…e che una persona che riesce a tornare in pista dopo un mese dall’incidente che l’ha sfigurato (salvo poi scegliere di perdere per un nulla il campionato del mondo, perchè le condizioni dell’ultima gara sono troppo rischiose [Fuji 1976]) può anche permettersi di non essere umile…

Io vorrei dire a Lauda che quando si è al vertice di certe strutture un attimo di tatto sarebbe opportuno. Soprattutto quando le si è prese per 4 anni e, nell’ultima stagione, si è avuta anche qualche innegabile “carezzina” da parte della Federazione – leggi: la pena ridicola comminata alla Mercedes in seguito al tyregate-

Che il 2014, con la rivoluzione turbo, sarebbe stato un anno di tabula rasa e probabili buchi nell’acqua, lo si sapeva. E così è stato. E’ anche vero che il dominio Mercedes è frutto di investimenti mostruosi in termini di staff tecnico: una campagna acquisti che è andata avanti per 3 anni. E non tutti hanno i capitali che ha Mercedes.

E’ vero anche che Ferrari e McLaren li hanno. Tuttavia il buon Niki Lauda ha mangiato in entrambi piatti su cui oggi sputa: con la Ferrari ha vinto due titoli mondiali nel 1975 e nel 1977; con la McLaren ha vinto l’ultimo titolo della sua carriera in Formula1, nel 1984.

Un minimo di cortesia sarebbe opportuna.

[p.s. In una Formula1 di scimmiette ammaestrate, intervistare Niki Lauda è la svolta]