Miami ePrix: Prost sorprende, Branson pure

Miami ePrix: Prost sorprende, Branson pure

Sei il figlio di un quattro volte campione del mondo di Formula 1, all’esordio in Formula E hai causato un incidente da ritiro della patente e la tua credibilità è sotto zero visto il cognome che porti. Cosa fai per dare un senso alla tua carriera elettrica? Semplice, vinci l’e-Prix di Miami e ti prendi il comando della classifica piloti.

Nico Prost non poteva chiedere di meglio per l’esordio in terra americana della Formula E. Secondo in qualifica dietro Jean Eric Vergne, ha atteso come una faina il corso degli eventi, riuscendo a riconquistare la seconda posizione dopo il pit stop e piazzando la stoccata decisiva su Abt a pochi giri dalla fine.

nico prost miami

Il figlio del naso più famoso della Formula 1 ha dovuto controllare, sudando non poco, gli attacchi insistenti di uno Scott Speed in versione Figlio del Vento. L’americano trombato dalla Red Bull, complice l’aria di casa, ha deciso di rendere bollente una gara priva di emozioni sino a pochi giri dalla fine. Deciso e coriaceo, il sostituto di Marco Andretti ha gestito ottimamente l’energia residua per scaricare i Kilowatt rimanenti contro il duo Abt – Di Grassi.

Male Jev. Il francese ha conquistato la seconda pole da quando è entrato a far parte del mondo elettrico, ma non ha ancora capito che correre con l’acceleratore sempre a fondo corsa non è il modo migliore per finire un eprix. Risultato? Monoposto parcheggiata all’ingresso della corsia box e pilota che twittava malinconicamente il suo amore verso la Formula 1 pronta a ripartire dall’Australia.

Vittima di se stesso Sam Bird. Il nano di casa Virgin, apprezzato in versione Miami Vice con il compagno di team Jaime – o visti i risultati Ahimè – Alguersuari, ha deciso di buttare alle ortiche una ottima gara decidendo di ritardare di un giro la sosta ai box. Scelta saggia e ponderata che ha costretto Bird a percorrere il giro di rientro a velocità nonna in centro storico.

virgin vice

Un capitolo a parte merita il Trulli Formula E Team. Giovedì il tweet di Michela Cerruti annunciava l’interruzione immediata del rapporto con il team di Jarno. Michelina non si sentiva al centro del progetto, ma non hanno di certo aiutato le sue performance degne della miglior moviola.

Trulli non ha perso tempo, e ha trovato che sguazzava in piscina circondato da raffinatissimi rapper, l’uomo che dell’eleganza ha fatto il segno distintivo, Vitantonio Liuzzi.

vitantonio liuzzi

Il pescarese si è trovato catapultato in pista senza tuta e senza casco. Non ha corso in versione Rocco Siffredi a Playa Desnuda, anche perché non ci sarebbe stata la fila ai box tra i meccanici per allacciargli le cinture, ma si è fatto prestare dal suo compagno di team, nonché datore di lavoro, nonché team principal, l’abbigliamento necessario per poggiare le regali terga nel sedile.

Un inizio di gara incoraggiante, entusiasmo alle stelle, poi il lento declino fino alla agognata conquista del sedicesimo posto. Un consiglio per Jarno. Creare il primo dream team abruzzese in Formula e ti rende onore, ma non vorrei che ti sfuggisse di mano la situazione e decidessi di affidare la gestione della squadra al Senatore Razzi.

Un plauso lo merita Mr Richard Branson. Il Signor Virgin s’è divertito a vedere sfrecciare le sue monoposto per le vie di Miami, ma soprattutto ha compiuto un gesto che l’ha reso più vicino al comune essere umano da 1000 euro al mese. S’è fatto il selfie col bastone per cellulare.

richard branson

Ultimo merito va alla Formula E come categoria. Leggo sui social critiche alle monoposto perché non fanno rumore e perché i piloti sono obbligati al cambio vettura durante il pit stop. Ho fatto il paragone tra l’e-Prix di Miami e il Gp di Australia. Un’ora di spettacolo nella splendida location di Miami contro due ore di processione in un parco australiano buono per andarci a fare un pic nic. Non so se si è capito, ma a me la gara di Formula E è piaciuta, tanto, troppo, molto. Quella di Formula 1 – vista rigorosamente in differita dato l’orario illegale – mi ha fatto riappisolare sul divano.

Il futuro è elettrico, social e spettacolare. Aprite la mente ed accogliete la Formula E.

Qui potete godervi gli highlights dell’e-Prix di Miami

[Precisazioni dall’Author

Questa review dell’e-Prix di Miami, nonché splendida apologia della Formula E, è un contributo del mio caro compagno di twitterate Marco di Marco. Trovate qui la sua breve bio. Se volete parlare con lui o solo godervi del meraviglioso demotivational, andate su Twitter e cercatelo: @Marcodimarc.

Grazie Marco =) ]