Un mese di F1 shock in un paio di bocconi

Mentre attendo con ansia le qualifiche del Gp di Singapore, giusto per verificare se l’ennesimo exploit di Fernando Alonso al venerdì sia il solito bluff da vettura scarica, sto cercando di fare un po’ di chiarezza sulle bombe che sono scoppiate nell’ultimo mese in cui sono stata assente da queste contrade…

—–ma non da BlogF1.it: chi frequenta il magazine online ha potuto continuare a leggermi (e a insultarmi), ad esempio, qui e qui [per il solerte commentatore stardrummond: vorrei ringraziarla sentitamente per la squisita fiducia. Darmi del “bella e probabilmente brava“, senza avermi mai vista neanche in foto, mi lusinga. Di solito mi danno della simpatica. O della sorridente e gioviale]——————-

rossella ohara sguardo gelido

Rivediamole insieme:

Nico Rosberg, al giro 2 del Gp del Belgio,

è riuscito nell’impresa di far arrabbiare Toto Wolff e di far finalmente scoppiare la faida con Lewis Hamilton, che covava da mesi.

unacceptable race…Our drivers crashing into each other… Unbelievable. There is one rule, you don’t crash into each other

Peccato che adesso dovranno andarci piano con le sportellate e che potrebbero arrivare dei team order che non si potranno più ignorare. Ma una cosa è certa: finalmente al bando i buonismi. Finalmente SANGUE

gif colpo basso di hamilton in prova libera a spa

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P.S. Nico, detto tra noi, questo siparietto post svarioni di Monza è sincero quanto una banconota da tremila lire:

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– L‘amatissimo Sergio Marchionne, AD di Fiat Chrysler (proprietaria al 90% di Ferrari) ha liquidato Luca Cordero di Montezemolo dopo il disastro di Monza. L’ultimatum è arrivato a Gp in corso (“nessuno è indispensabile“), dopo una supercazzola clamorosa pre-qualifiche dell’ex presidentissimo: Montezemolo alle 13.30 di sabato aveva smentito tutte le voci di dimissioni, ricordando di avere già confermato la sua disponibilità a restare ai vertici Ferrari per altri tre anni. Le ultime parole famose…

gif I knew it

Dal prossimo 13 ottobre sarà Sergio Marchionne il Presidente del Cavallino Rampante. Servirà a cambiare il corso della gestione sportiva di questi ultimi difficilissimi 7 anni? Ai posteri l’ardua sentenza.

montezemolo marchionne

 

BASTA TEAM RADIO. E basta comunicazioni sensibili sulle Pit Board. Subito. Lo aveva detto zio Bernie: per rendere più interessante questa Formula1 che perde per strada spettatori, la soluzione è rendere la vità più dura ai piloti (rispettando, peraltro, il regolamento FIA, finora interpretato in maniera molto leggera…). E i piloti “sono contenti“. Ah si?

“Penso che questa regola non apporterà alcun beneficio. E’ come se nel basket o nel calcio non si consentisse all’allenatore di dire nulla. Alcuni dei messaggi che riceviamo sono per la sicurezza, non riguardano solo le prestazioni” – Fernando Alonso

“Mi fa ridere che in un momento del genere sia stata presa questa decisione. Evidentemente chi di dovere si è intrattenuto troppo con i vecchi piloti! Ok, per certi aspetti può andare bene come ad esempio a proposito delle informazioni sull’usura delle gomme, ma non riguardo alle difficili procedure che richiedono le power unit moderne. Non dipende tutto da noi. Scegliere un setting sbagliato oggi può portare a conseguenze come un incendio!” – Felipe Massa

“In termini di gestione delle componenti ed il loro modo di lavorare tra loro, sarà difficile per noi. Non è così semplice come la gestione del KERS, come avveniva in passato. In quel caso il divieto radio non sarebbe stato un problema. Ma potrebbe essere un problema se si deve gestire lo stato di carica attraverso tutta la gara. Ecco perché abbiamo così tante persone in garage. Se non fossero necessarie, non sarebbero qui”. – Sebastian Vettel

C’è sempre l’eccezione che conferma la regola:

“Ovviamente non parliamo molto in radio nel mio caso” – Kimi Raikkonen

In realtà la “manovra lacrime e sangue” è stata cambiata in corsa. La FIA, nella persona dell’onnipotente Charlie Whiting, ha infatti registrato i malumori di team principal e piloti, e ha deciso ieri di ridurre le nuove restrizioni alle comunicazioni box-pilota, soprattutto per salvaguardare la sicurezza dei driver. Ecco, dunque, di cosa NON si potrà parlare nei team radio e sulle pit board:

  • Traiettorie di guida sul circuito
  • Contatto con i cordoli
  • Set up della vettura per curve specifiche
  • Comparazioni di dettagli o del tempo completo in specifici settori della pista
  • Comparare la velocità in curva di un altro pilota
  • Comparare le cambiate di un altro pilota
  • Selezioni del cambio in generale
  • Punti di frenata
  • Percentuale di frenata comparata a quella di un altro pilota
  • Percentuale o applicazione dei freni in generale
  • Stabilità della vettura in frenata
  • Impiego dell’acceleratore comparato con quello di un altro pilota
  • Impiego dell’acceleratore in generale
  • Uso del DRS comparato con quello di un altro pilota
  • Uso di qualsiasi pulsante per effettuare sorpassi
  • Tecnica di guida in generale

 

rumour bomba, trasformatosi in clamorosa bufala: l’ipotesi di uno scambio Alonso-Vettel tra Ferrari e Red Bull. Smentito sia da Helmut Marko, che ha lasciato capire che, qualora Vettel lasciasse Milton Keynes, verrà promosso in prima squadra Daniil Kvyat, sia da uno dei diretti interessati, che stavolta non le ha mandate a dire a qualcuno a caso, che offre la Formula1, ma molto più da vicino…

“Ho parlato del mio futuro per 13 mesi, dallo scorso agosto fino a oggi, quindi non ho niente di nuovo da dire. Tutto ciò è triste, perché queste voci provengono dall’Italia e non aiutano di certo la Ferrari. Il Cavallino è un marchio più grande di tutti noi, delle vostre TV o della F1. Ho un grande rispetto per la Ferrari e cerco sempre di creare una buona atmosfera con il team. Andiamo fuori a cena, giochiamo a basket o a poker. Perché quello che voglio è una squadra unita. E invece, dall’Italia vengono fuori queste cose che danneggiano la Rossa e non è molto chiaro quale sia lo scopo… se un giorno riuscirò a capirlo, ve lo dirò”.

Claro?