Max Verstappen, e mobbasta con 'sta storia dei record

Max Verstappen, e mobbasta con ‘sta storia dei record

…o è più o meno quello che direbbe Max Verstappen – l’unico “minorenne” (termine cacofonico che Vanzini avrà ripetuto più o meno 86 volte in tutto il weekend del Gp d’Australia) che la Formula1 avrà mai – se parlasse romanesco.

Direttamente dal sito Red Bull, un’intervista al giovanissimo figlio di Jos, realizzata dopo il Gp della Malesia, che ci dà un’idea di quanto potenti siano i team composti da padri ambiziosi, psicologi, comunicatori e motivatori nel creare delle macchine da guerra, che si comportano esattamente come ci si aspetta da loro. 

Bruchi trasformati anzitempo in prodigiose e perfetta farfalle che, si spera, non brucino le propri fragili ali anzitempo, in un mondo sportivo che aspetta solo la prima minuscola sbavatura per far piovere una pioggia di impietose critiche e far largo alla prossima novità.

max verstappen 2

Max, togliamoci subito il pensiero: sei diventato il pilota più giovane a punti nella storia della F1. Un bel traguardo. Come ti senti davanti a questa cosa?
Sinceramente, questa storia del più giovane non mi interessa molto. Sono felice principalmente per aver conquistato i primi punti nel mondiale. Contento del settimo posto, e di essere arrivato davanti alle due Red Bull. Credo che tutto il team abbia fatto un gran lavoro oggi.

Da fuori è sembrata una gara complicata, la tua, soprattutto in partenza. La macchina era difficile da guidare?
Solo all’inizio. Nei primi giri ho faticato molto con i freni, e non riuscivo a trovare la giusta confidenza con la macchina. Dovevo frenare con un certo anticipo in curva, non riuscivo ad avere la giusta aggressività e ho perso qualche posizione. Ero in difficoltà anche con le gomme posteriori, son partito con un treno di medie già usate. Per cui abbiamo anticipato il primo pit-stop per passare alle dure, ed è stata una mossa azzeccata. Dal 15esimo giro circa i freni hanno iniziato a funzionare bene e tutto da lì in poi è andato meglio. Riuscivo a spingere ma anche a gestire l’usura dei pneumatici, di colpo la macchina era perfetta, ho trovato un buon ritmo e sono riuscito a piazzare qualche bel sorpasso.

verstappen vs red bull

Max Verstappen davanti a Daniel Ricciardo nel Gp di Malesia 2015

 

 

Prima della gara avevi detto che le temperature qui in Malesia non sarebbero state un problema per te? Con il termometro che in pista è arrivato a toccare i 64°C te la senti di confermare?
Eh alla fine era piuttosto caldo, ma sono riuscito a gestire bene la cosa e a tenere un ritmo costante anche nei giri conclusivi. E al traguardo ero così felice che non ho fatto molto caso alle temperature.

Tra le cose da ricordare di questo Gran Premio c’è il fatto che le due Toro Rosso siano arrivate davanti alle due Red bull. Cosa significa per la vostra scuderia?
Credo sia una bella iniezione di fiducia per tutti. Settimo e ottavo posto, penso non si potesse fare di più quindi c’è grande soddisfazione. Mercedes, Ferrari e Williams sono ancora un filo troppo veloci per noi, ma gli altri li abbiamo lasciati indietro. Battere le Red Bull? E’ una soddisfazione anche quella, soprattutto perché abbiamo lottato con loro in pista, e io in particolare a un certo punto mi sono trovato a duellare con Daniel per la posizione. Ho avuto la meglio ed è stato un bel momento.

C’è stata anche una bella lotta con Carlos Sainz. I compagni di team sono i primi da battere, si dice sempre, per cui immagino che anche vincere quel duello sia stata una bella soddisfazione.
Sì ma va detto che in quel momento lui era su gomme più usurate, per cui è stato un duello un po’ impari. Onestamente credo davvero che abbiamo fatto entrambi un gran bel lavoro.

verstappen

 

 

E abbiamo scuse che, anche se buone,
non c’è nessuno che le ascolterà.

33Tra palco e realtà, Luciano Ligabue