Mai dire Traction Control..

Il campionato è quasi archiviato? La silly season è finita (a parte il dramma personale di Felipe Massa che rischia di restare a piedi il prossimo anno)?

Allora, se sei un’ opinion leader, devi stare molto attento a selezionare le parole che utilizzi nel commentare la gara di cui sei stato diretto spettatore. Potresti essere tuo malgrado la causa scatenante di una querelle planetaria. Lo ha scoperto sulla sua pelle il buon vecchio Giancarlo Minardi, ex-team principal dell’omonima scuderia, l’odierna sorella minore della Red Bull (ovvero, la Toro Rosso).

Minardi motorizzata Ford, direttamente dal 1993

Minardi motorizzata Ford, direttamente dal 1993.

Qualche giorno dopo il Gp di Singapore, Minardi pubblica sul suo sito qualche considerazione relativa a quanto visto in gara, soprattutto in relazione alla guida di Sebastian Vettel. Questo è quanto scrive.

PREMESSA: Con questo ragionamento a “voce alta” non voglio togliere nulla a Sebastian Vettel che interpreta la sua Red Bull al meglio e non voglio puntare il dito contro nessuno, ma ho il piacere di raccontare quello che ho visto e sentito durante i tre giorni.

Per la mia esperienza 2.5 sec al giro sono un’enormità. In termini di telaio e motore, rappresentano uno sviluppo di quasi tre generazioni. Inoltre il divario tra Vettel e Grosjean (in FP3) e Rosberg (in Qualifica) era solamente di pochi decimi. Il sabato il tedesco avrà anche giocato al “gatto e al topo” ma qualcosa non torna comunque.

DUBBIO 1: dalla mia suite, per osservare e confrontare lo stile di guida tra i vari piloti, avevo preso dei punti fissi di riferimento della pista come i “panettoni” posti all’interno della curva che immette su Republic Boulevard per non far tagliare il cordolo. In quel punto mi ha colpito la guida pulitissima di Vettel. Era in grado di percorrere tutto quel tratto di pista senza effettuare nessuna correzione, diversamente da tutti i suoi avversari (compagno compreso). Tempi alla mano ha fatto una grande differenza anche nel T3, il settore più guidato.

Infine.. la riflessione galeotta…

"sempre nel medesimo tratto di pista Sebastian era in grado di aprire il gas 50 mt prima di tutti gli altri, Webber compreso. Mentre tutti i piloti acceleravano nel medesimo punto, Vettel riusciva ad anticiparli di diversi metri. L’aspetto che però mi ha colpito maggiormente era il “rumore” del motore emesso della RB1 in uscita. Oltre ad accelerare 50 mt prima, il Renault del tedesco “grattava” in modo completamente diverso da tutti gli altri propulsori francesi, compreso quello di Mark. Ricordava molto il rumore emesso quando nelle stagioni passate entrava in azione (in accelerazione) il Traction Control. In aggiunta questo “rumore” veniva percepito solamente quando Vettel inanellava i suoi giri strabilianti".

DUBBIO 2 “Sempre nel medesimo tratto di pista Sebastian era in grado di aprire il gas 50 mt prima di tutti gli altri, Webber compreso. Mentre tutti i piloti acceleravano nel medesimo punto, Vettel riusciva ad anticiparli di diversi metri. L’aspetto che però mi ha colpito maggiormente era il “rumore” del motore emesso della RB1 in uscita. Oltre ad accelerare 50 mt prima, il Renault del tedesco “grattava” in modo completamente diverso da tutti gli altri propulsori francesi, compreso quello di Mark. Ricordava molto il rumore emesso quando nelle stagioni passate entrava in azione (in accelerazione) il Traction Control.
In aggiunta questo “rumore” veniva percepito solamente quando Vettel inanellava i suoi giri strabilianti”.

Traction Control? E’ una brutta parola?
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Me lo sono fatto spiegare da qualcuno che ne capisce più di me, Mario Puca, aka Emmepi27, appassionato ed esperto di Tecnica F1 per BlogF1.it.
Io: “Mario, come spiegheresti cosa è il traction control in parole povere?
Mario: “Il controllo di trazione è una cosa semplicissima. Praticamente si tratta di una centralina che controlla tutta la fase dell’accelerazione. Quando “sente” che le gomme posteriori pattinano (fanno dello spinning – il traction control è chiamato anche anti-spin, anti-pattinamento), il tc regola l’erogazione del gas, facendo in modo che le gomme abbiano la massima trazione e non slittino a vuoto.”
Il traction control, in parole povere, non fa perdere di aderenza alle vetture quando il pilota arriva in curva (o riparte) con il piedino pesante.
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Il Traction Control è vietato dal 2008.

Facile immaginare come le parole di Minardi abbiano suscitato un vespaio. Levata di scudi, chitchat che rimbalza sul web, botta e risposta infiniti su Twitter, ipotesi, accuse, insulti (si, anche quelli).

In realtà Minardi non voleva accusare nessuno, e, ha precisato la sua posizione e il significato della sua riflessione in un altro post, scritto 3 giorni dopo, il 30 settembre…
A tutti voglio chiarire che le mie non sono accuse, né sono abituato a fare dietrologia a favore di nessuno. Sono e sempre sarò, prima di tutto, uno sportivo appassionato. Con questo spirito ho semplicemente espresso le mie impressioni e rimango dell’idea che Newey  abbia nel suo “cilindro” una “sorpresa”. Ciò non significa che sia irregolare, anzi, il mio richiamo al “coniglio” vuole proprio sottolineare la possibilità di un tocco “magico” per non dire ovviamente geniale. - See more at: http://www.minardi.it/le-curiosita-di-gian-carlo-minardi/#sthash.zuhHWx0F.dpuf

A tutti voglio chiarire che le mie non sono accuse, né sono abituato a fare dietrologia a favore di nessuno. Sono e sempre sarò, prima di tutto, uno sportivo appassionato.
Con questo spirito ho semplicemente espresso le mie impressioni e rimango dell’idea che Newey abbia nel suo “cilindro” una “sorpresa”. Ciò non significa che sia irregolare, anzi, il mio richiamo al “coniglio” vuole proprio sottolineare la possibilità di un tocco “magico” per non dire ovviamente geniale.
Questo è il punto. Da appassionato mi piacerebbe scoprire cosa ci sia di tanto speciale da permettere una performance così straordinaria: oltre due secondi e mezzo al giro.
Tutto qui!

Troppo tardi, caro Giancarlo.

Una volta che la macchina della polemica si è messa in moto, anche altri opinion leader hanno dovuto dire la propria.
Insomma la questione è arrivata all’orecchio dei diretti interessati: team e piloti.
A montare ulteriormente il caso ci ha pensato Lewis Hamilton che, nella conferenza stampa di giovedì, riferendosi allo strapotere di Sebastian Vettel a Singapore, ha buttato lì in chiusura una frase assai sibillina ….
“Hanno in tasca quel qualcosa in più che noi non possiamo vedere. In una ripartenza come quella di Singapore tutti cercavamo di spingere al massimo, dunque non c’è ragione per cui loro avrebbero dovuto spingere tanto di più di noi. Se guardate alle immagini on-board, lui (Sebastian Vettel, ndr) è al massimo della potenza venti metri prima di chiunque altro, che è un vantaggio non da poco”. Come potere arginare questo strapotere? “Non c’è nulla che noi possiamo fare in tal senso, chiediamo sempre una maggiore deportanza sul posteriore della vettura per potere aprire prima il gas. Ma l’ultima volta che sono stato in grado di spingere sul pedale così rapidamente era forse il 2007, 2008? Era il 2007, quando avevamo il traction control. Ma le cose erano diverse”, chiude il pilota inglese.

Lewis: “Hanno in tasca quel qualcosa in più che noi non possiamo vedere. In una ripartenza come quella di Singapore tutti cercavamo di spingere al massimo, dunque non c’è ragione per cui loro avrebbero dovuto spingere tanto di più di noi. Se guardate alle immagini on-board, lui (Sebastian Vettel, ndr) è al massimo della potenza venti metri prima di chiunque altro, che è un vantaggio non da poco”.
“Non c’è nulla che noi possiamo fare. Chiediamo sempre una maggiore deportanza sul posteriore della vettura per potere aprire prima il gas. Ma l’ultima volta che sono stato in grado di spingere sul pedale così rapidamente era forse il 2007, 2008? Era il 2007, quando avevamo il traction control. Ma le cose erano diverse”.

Telenovela finita? Certamente no. Perchè a quel punto in Red Bull hanno ritenuto giusto difendersi da un’accusa infamante – povero Minardi che, in origine, voleva solo “scoprire cosa ci sia di tanto speciale da permettere una performance così straordinaria” – data da “quelli che il venerdì stanno con le palle a mollo in piscina” -cit. Sebastian Vettel, post Gp di Singapore.

Il primo a difendere “a criatura“, la da me ribattezzata RB-Vettel, è stato Chris Horner.

“Traction control? Macchè! Saremmo proprio degli stupidi a intervenire sull’elettronica del motore con un regolamento che prevede una centralina unica per tutte le squadre e scrupolosamente controllata dalla FIA”. “L’elettronica sulle nostre due monoposto è la stessa, conforme al regolamento e pienamente controllata dalla Federazione. Ogni accusa nei nostri confronti è semplicemente infondata – continua Horner - Anche il lavoro sulla mappatura è fatto nei limiti del regolamento. E’ una cosa che fanno tutte le squadre. Lavoriamo tutti nei parametri consentiti e ormai siamo tutti vicinissimi nelle conclusioni. Nessuno trae vantaggio sugli altri dalle mappe motore. La Ferrari fa grandi partenze, eppure non sento accuse su eventuali aiuti elettronici o mappature irregolari…La verità è che a Singapore abbiamo dominato, e i nostri avversari non se lo sanno spiegare. La via più facile è pensare che imbrogliamo, quando è tutto merito di una monoposto perfetta e di un pilota all’apice della sua forma”. Insomma sono solo chiacchiere maligne: “Queste polemiche non ci distraggono, ma veramente pensate che si possa barare con tutti i controlli che ci sono?

“Traction control? Macchè! Saremmo proprio degli stupidi a intervenire sull’elettronica del motore con un regolamento che prevede una centralina unica per tutte le squadre e scrupolosamente controllata dalla FIA.
“L’elettronica sulle nostre due monoposto è la stessa, conforme al regolamento e pienamente controllata dalla Federazione. Ogni accusa nei nostri confronti è semplicemente infondata. Anche il lavoro sulla mappatura è fatto nei limiti del regolamento. E’ una cosa che fanno tutte le squadre. Lavoriamo tutti nei parametri consentiti e ormai siamo tutti vicinissimi nelle conclusioni. Nessuno trae vantaggio sugli altri dalle mappe motore. La Ferrari fa grandi partenze, eppure non sento accuse su eventuali aiuti elettronici o mappature irregolari…La verità è che a Singapore abbiamo dominato, e i nostri avversari non se lo sanno spiegare. La via più facile è pensare che imbrogliamo, quando è tutto merito di una monoposto perfetta e di un pilota all’apice della sua forma”.

Bastianeddu, da parte sua, dopo la simpatica frase delle “palle a mollo” che ha fatto girare i 5 minuti persino a un piacione come Nico Rosberg, ha aggiunto…

I nostri avversari non capiranno mai il nostro segreto. Siamo orgogliosi del pacchetto che abbiamo perchè le altre squadre non potranno mai capire come abbiamo fatto.  Migliorare la vettura è il nostro lavoro.  La “soluzione” l’abbiamo provata un bel po’ in prova e poi in gara ha funzionato alla grande. Sono molto fiducioso nei nostri segreti, perchè gli altri non ci arriveranno mai…”

“I nostri avversari non capiranno mai il nostro segreto. Siamo orgogliosi del pacchetto che abbiamo perchè le altre squadre non potranno mai capire come abbiamo fatto. Migliorare la vettura è il nostro lavoro. La “soluzione” l’abbiamo provata un bel po’ in prova e poi in gara ha funzionato alla grande. Sono molto fiducioso nei nostri segreti, perchè gli altri non ci arriveranno mai…”

Se l’idea è riuscire a farsi fischiare pure dalle tribune vuote del tracciato coreano, beh, Vettel è sulla buona strada per battere anche questo record.

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Conclusione. La Red Bull bara? No. Hanno cucito la vettura addosso alle caratteristiche di Sebastian Vettel, e lui la guida a occhi chiusi.

Se davvero la RB avesse qualcosa, di certo non si tratterebbe di qualcosa di elettronico, perché la Fia lo scoprirebbe subito. L’ipotesi più accreditata è quella di sfruttare il “taglio” dei cilindri di cui dispone il Renault ed una particolare bravura di Vettel nel creare quest’effetto“, ci spiega ancora Mario aka Emmepi27.

Detto in parole comprensibili ai comuni mortali?

Utilizzerebbe il pedale del gas in un modo particolare, mantenendo leggermente accelerato anche quando non serve, in modo da “tagliare” il suo Renault, producendo gas incombusti che alimentano il diffusore“.

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P.S. Questa straziante quanto inutile polemica è sintomo di una sola cosa: il campionato è finito. E noi siamo già annoiati a sei gare della fine. The End.

vettel ombra