Hungary Gp moments – Hamilton sorpassa Vergne

Quest’annata 2014, al di là dei malumori sulla nuova era turbo che tanto poco sta piacendo agli spettatori della Formula1 (vedi il calo dei dati tv e le tribune vuote in Germania e Ungheria), sta regalando delle gare frizzanti. Tanti i Gp che mi sono piaciuti: da quello del Bahrain, a quello di Monaco; dal Canada fino ad Hockenheim. Ma, in tutta onestà, la gara andata in scena in Ungheria due giorni fa li batte tutti.
Sono quasi arrivata alle lacrime quando Alonso ha tagliato il traguardo (e non succedeva da Brasile 2012) e questo vorrà pure dire qualcosa.

Ma, al di là della strenua resistenza finale de El Matador – che oggi compie gli anni: auguri @alo_oficial, anche se so che non mi retwitterai, perchè non sono Placido Domingo-, eroico quanto lo spagnolo è stato Lewis Hamilton.

Partito dal box, andato in testacoda dopo una curva -causa freni freddi- è risalito dal fondo del fondo con cattiveria, fino ad arrivare a sbattere la porta in faccia nel finale a Nico Rosberg. Ma l’azione di gara che più mi ha impressionato è stato il sorpasso che ha portato a termine nei confronti di Jean Eric Vergne.

Il francese della Toro Rosso ha avuto l’encomiabile caparbietà di tenersi dietro, dal giro 16 al giro 32, un trenino composto da Nico Rosberg, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton (miracoli dell’asfalto umido e delle curve tortuose dell’Hungaroring).

Ma, con Rosberg e Vettel ai box, Jean Eric Vergne si è ritrovato dietro Lewis Hamilton. L’inglese non ha fatto complimenti. Ha cominciato la sua azione di sorpasso dall’ultima curva. Jev gli ha sbattuto la porta in faccia la prima, la seconda, la terza volta. Ma alla curva 4, con due ruote sull’erba -umida- Lewis Hamilton è passato. Pazzesco.