ItalianGp. Monza, pensieri random della sera

Ognuno sta, solo, sul centro del divano

trafitto da un rombo di motore

ed è subito sera

Lo attendi spasmodicamente per un anno. Non ti perdi una dichiarazione, un dettaglio tecnico, un sorpasso. Ma neanche il tempo che si spengano le luci rosse, e tu ti ritrovi la domenica sera, colmo di mestizia, a promettere che l’anno successivo investirai le tue risibili risorse finanziarie in un abbonamento completo -che ti garantisce anche la track walk, la camminata sul tracciato del giovedì con annessa visitina alla pitlane- e che ti allenerai come un matto a saltare staccionate come l’Uomo dell’Olio Cuore per potere invadere la pista e sventolare anche tu una portentosa bandiera croata.

il twit di fernando alonso

E’ il Gran Premio di Monza.

Ed anche quest’anno è andato via lasciando un po’ l’amaro in bocca.

Al di là dei risultati, che di nuovo hanno negato la Festa con F maiuscola a El Matador, Nando Alonso, nonostante una gara da 10, è stata in generale la corsa a deludere un po’. Non fosse stata per la porta chiusa in faccia dal suddetto Torero Asturiano a Mark Webber, al terzo giro, alla Variante della Roggia, con un sorpasso cominciato così ….

Non chiedete come ha fatto ad entrare all'interno alla Variante. L'ha fatto e basta.

Non chiedete come ha fatto ad entrare all’interno alla Variante. L’ha fatto e basta.

…io, checchè ne dica Jacques Villeneuve che “si è molto divertito” (accento francese a supporto del virgolettato), sarei stata in queste condizioni a partire dalle 14.17.

man on the couch

Dato che soggetti ben più quotati di me hanno già detto tutto quello che valeva la pena di dire sulla gara, io mi limiterò a qualche immagine. E a qualche pensiero random che seguirà le immagini.

prima variante

l'assalto alla diligenza sebba podio twit di mark

Pensierini Random

 

ricciardo e la pallina

Pensiero Random 1)

Non importa che un pilota abbia una serie positiva da paura. Se io lo schiero nel Fanta-Formula1 (“Sorpassi dal divano”, competizione creata da @DivanidacorsaF1 su Twitter) si può star certi che verrà colpito dalla maledizione di Tutankhamon e non vedrà mai più la linea del traguardo.

Lo sa bene Paul Di Resta, a punti per sei dei primi sette granpremi dell’anno. Quando non ha visto la linea del traguardo, è stato perchè i suoi meccanici si sono messi d’impegno per farlo ritirare.

I problemi di Di Resta

Finchè io non ho cominciato a giocare a Sorpassi dal divano. A partire più o meno dal Granpremio di Germania ha cominciato a inanellare una serie di ritiri e prestazioni tristissime per una Force India che, per qualche fugace settimana, è stata quinta forza del campionato.

A Monza, Paul Di Resta è riuscito, al primo giro, a tamponare Romain Grosjean alla Variante della Roggia. E per la quarta volta consecutiva, niente punti per lui.

Non parliamo poi di Jean-Eric Vergne. Il tenerissimo francese, stavolta, ha dovuto vedersela con l’inconfondibile fumata bianca: addio al motore.

jean eric vergne - povereddo

E’ l’ennesimo ritiro frutto di problemi tecnici. Da Silverstone, ovvero da quando si paventò una sua possibile candidatura al sedile di Mark Webber, non ne prende una giusta. Tanto da scrivere, prima ancora che sia finita la gara …

jev

Neanche a dirlo: l’ho schierato almeno 4 volte al Fanta-formula1.

 

Pensiero Random 2)

Non importa che le tue parole siano missili terra-aria in grado di scatenare la terza guerra mondiale. Se sei Fernando Alonso o Beppe Grillo continuerai ad arringare le folle italiche impazzite, che ti continueranno a considerare il salvatore della patria, latore del messaggio divino. E se è vero che Fernando Alonso ha almeno un centinaio di punti in più rispetto a Beppe Grillo, solo solo per le prestazioni che riesce a tirar fuori una volta che si tappa la bocca e comincia a caricare sul pedale…

...e questi gli effetti, ripresi dal suo stesso telefonino.

…e questi sono gli effetti, ripresi dal suo stesso telefonino.

E’ anche vero che un professionista pagato, sembra, 20 milioni di euro l’anno per guidare nella squadra più ambita del Circus (Ferrari-haters, fatevene una ragione, è così), certe cose potrebbe evitarsele.

Sottolineando tutte le attenuanti del caso, ovvero, come ha detto lui stesso ai microfoni di Sky, che…

– la frase è stata estrapolata dal contesto;

– non possiamo conoscere relazioni e familiarità presenti all’interno del team;

– noi giornalisti siamo “dei scemi” brutti e cattivi perchè creiamo polemiche strumentali, dato che lui, il Nando Nazionale, ama follemente la Ferrari, la sua squadra e i tifosi italici, ma “con la verità non vendi i giornali” (e non ci sono più le mezze stagioni; chi lascia la vecchia per la nuova, sa quello che lascia, ma non quello che trova; gallina vecchia fan buon brodo e per truvari travagghiu sav’annari pi ‘ssupra –trad.it.:per trovare lavoro bisogna andare verso il nord).

Valutando anche che il buon Charlie Whiting, insieme al suo esercito di controllori che monitorano i team radio, potrebbe scegliere con più oculatezza quali comunicazioni mandare in diretta e quali no (il fatto che fosse in italiano potrebbe essere una scusante)…

enzo ferrari

… mi chiedo, se fosse ancora vivo Enzo Ferrari, in quanti nanosecondi l’attuale prima guida del Cavallino Rampante si sarebbe ritrovata caricata a bordo di una FIAT 127 direzione Asturie.

 

 

 

Ma questa è la Formula1 degli anni 2000. E questo è Fernando Alonso, tutto o niente, grandioso in pista quanto nelle intemperanze; empatico con le folle osannanti quanto spietato con chi non comprende il suo genio.

alo e l'autografo1 - alo e l'autografo2

 

Pensiero random 3)

Non importa che tu ti schieri in griglia a cavalcioni di uno shuttle. Sebastian Vettel sarà comunque più veloce di te.

esultanza germanica

E allora tanto di cappello a questo ragazzo che veleggia verso il quarto titolo iridato, riuscendo a rifilare tre decimi al giro non solo ai suoi diretti avversari, ma anche al suo compagno di squadra.

siparietto - conf stampa

Vettel: Ti sei lamentato per la luce rossa?
Alonso: Sì sì, è stato abbastanza fastidioso e inquietante. E’ una luce molto forte senza pioggia.
Vettel: Bè, è molto peggio qui.
Alonso: (ai giornalisti) Sebastian non è abituato ad avere una macchina davanti quindi lui non sa come ci si sente ad avere per tutta la gara una luce rossa puntata negli occhi.
Vettel: Cercavo di scappare proprio per questo, non volevo recarti fastidio con la luce.

Certamente i fischi che si è beccato sul podio, peraltro con una grandissima eleganza, non li meritava. Onore a te, Sebastian.

-e a tutti gli esagitati presenti sotto il podio, versione materializzata di coloro che vedo insultarsi reciprocamente su BlogF1.it nello spazio dedicato ai commenti, sappiate che, se spegnete la televisione e il computer, c’è una vita. Quella vera

E mentre vi lascio con questo meraviglioso meme…

magistrale - fernando we've hired kimi

… vi confesso che il mio cuore mi dice che il migliore di questa gara è stato lui, riuscito a portare una caffettiera al quinto posto del Gp di Monza.

nico hul confident

E pensare che rischia di restare a piedi il prossimo anno. You do not deserve it, Nico.