Gp di Monaco, tra trenini infiniti e piloti miracolati

[banner align=”alignleft”]  Ci sono volute:

–  tre pole position consecutive;

– una passerella snervante di attori e starlette varie ed eventuali, tra cui Cameron Diaz (ma che ne capirà mai di Formula1?), Briatore con Gregoraci e prole al seguito (l’erede dell’uomo “da scioooogno”, che ha un nome discreto, Nathan Falco – neanche il giostroto che ha chiamato il figlio MAICON è arrivato a tanto -, è viziato e simpatico come un’ortica che si attacca ai polpacci, e questo a neanche tre anni di età), Micheal Douglas;

– la nuova canzone dei Daft Punk passata in loop per tre giorni (che, per inciso, neanche mi piace);

– due safety car;

– un’interruzione di gara;

–  DUE ORE e quattordici minuti di corsa;

– una caraffa di caffè freddo;

– lo zapping sul Giro d’Italia per evitare il taglio di vene.

Ma, alla fine, Nico Rosberg, sulla sua Mercedes Petronas, ce l’ha fatta!

rosberg

La gioia contenuta di Nico Rosberg

Ha vinto il Gp di Monaco, la sua gara di casa, e l’ha fatto dopo un corsa condotta in testa dall’inizio alla fine, che ha mostrato una Mercedes in stato di grazia rispetto a quindici gioni fa (ma siamo sicuri che è la stessa vettura?).

Altro che usura delle gomme. Le Frecce d’Argento son sembrate due siluri e l’unica nota negativa della giornata è che Lewis Hamilton è riuscito a farsi gabbare come un allocco da una Safety Car impazzita, dietro cui ha perso il tempo necessario per farsi soffiare il secondo posto da un Sebastian Vettel strategico come non mai (il capotreno della giornata, per tutti i 78 giri il tedesco si è portato dietro, in media, tra le 6 e le 10 vetture, conquistando alla fine punti importanti in ottica mondiale) e da un Mark Webber, giunto terzo sul traguado, che ha fatto i compiti a casa e sembra aver placato le velleità da prima guida (i risultati in pista dopo il contestato gp di Malesia non gli hanno dato scampo).

Medaglia di legno per l’inglese della Mercedes. E’ davvero adorabile che lui e Nico Rosberg siano migliori amici. Mi chiedo per quanto lo resteranno dopo le ultime prestazioni del biondo e simpatico Nico, che alla lunga sta mostrando tutte le qualità del campione, gomme permettendo.

A Montecarlo superare è un miracolo. Ma Adrian Sutil, giunto quinto con quell’enfant terrible che è la sua Force India, ci è riuscito alla curva Loews (vedi sotto), bruciando con una manovra da manuale sia Button (giunto sesto), che Fernando Alonso, arrivato settimo dopo una gara (più angosciante di un film neorealista) funestata dal graining sugli pneumatici posteriori.

Ecco la manovra di Sutil. Applausi.


F1 Monaco 2013 Sutil Overtakes Alonso di nawfalamine

Ottavo il francesino Jean-Eric Vergne su Toro Rosso, seguito da uno straordinario Paul di Resta, in rimonta dalla diciassettesima posizione in cui era piombato dopo il primo pit stop. Ultimo a punti Kimi Raikkonen su Lotus, quinto fino al 69esimo giro. Ovvero fino a quando non ha deciso di mettere qualche puntino sulle “i” nei confronti di Sergio Perez, a cui ha chiuso la traiettoria in uscita dal tunnel, arrivando al contatto.

Il messicano, autore di una gara molto aggressiva (come già era stato in Bahrain e Spagna) aveva trovato la manovra perfetta, che gli era riuscita sia con Button che con Alonso: giungere all’uscita dal tunnel all’esterno, in azione di sorpasso, frenare in forte ritardo per entrare in traiettoria in chicane per primo e costringere l’avversario o a desistere, o a tagliare la chicane stessa.

Qui con Alonso, che, a seguito del taglio della chicane, ha consegnato la propria posizione a Perez per non incorrere in una penalità da parte dei commissari di gara (aberrazioni della Formula1 postmoderna…)

Kimi Raikkonen, dopo essere stato toccato da Perez in un primo tentativo di sorpasso, ha detto NO. Non prima di essersi lasciato andare ad un colorito team radio (“That idiot will crash me”):

Kimi Raikkonen Angry Team Radio on Perez “That… di nawfalamine

Ed ecco la sportellata:

Perez Crashes into Raikkonen – Sergio Perez vs… di nawfalamine

E’ finita che Perez, a seguito dello scontro, ha danneggiato in maniera irreparabile il suo impianto frenante e, al 74esimo giro, è stato costretto al ritiro. Un vero peccato, perchè il messicano ha mostrato una gran grinta ed ha contribuito a dare uno scossone alla processione che stava andando in scena a Montecarlo: pur con manovre al limite, non ha violato il regolamento FIA.

E anche se, a parere di chi lo precedeva, non si è trattato di azioni correttissime, bisogna pur considerare che un Michael Schumacher è diventato il mito inarrivabile che è, anche grazie a numerose manovre al limite, spesso discutibili per i rischi che comportavano. D’altro canto Perez ha 23 anni, e l’eccessiva sicurezza può giocare brutti scherzi in uno sport in cui si corre a 300orari.

—– inciso. A fine gara Perez ha affermato: “Kimi non mi ha lasciato abbastanza spazio quando ho cercato di passarlo all’uscita del tunnel. Il risultato è che sono stato schiacciato contro il muro all’entrata della chicane“. Raikkonen, a chi gli chiedeva se sarebbe andato da Perez a chiarire, ha risposto: ““Non servirebbe. Forse qualcuno dovrebbe dargli un cazzotto in faccia”   Fine inciso .

nun lo fate incazzà ...

nun lo fate incazzà …

Non è andata meglio al finlandese, che ha rimediato una foratura. Costretto a rientrare ai box, è tornato in pista tredicesimo. Ma ha compiuto il miracolo, superando 3 vetture in due giri. Un punticino is meglis che nothing.


Monaco 2013 Kimi Raikkonen overtakes – 2 last… di nawfalamine

Seguono Hulkenberg su Sauber, ancora a bocca asciutta (la qual cosa mi dispiace, essendo il tedesco uno dei pochi piloti arrivati in Formula1 per meriti suoi e non per gli sponsor); un concreto Valtteri Bottas su Williams; Gutierrez su Sauber; Max Chilton su Marussia (una mina vagante che merita di gareggiare sui kart) e Van Der Garde, su Caterham, l’eroe del sabato (l’emozione di essere entrato in Q2 ha giocato qualche brutto scherzo).

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Com’è stato il granpremio? Un encefalogramma piatto fatto di un trenino infinito (alla partenza i primi sette hanno mantenuto immutate le proprie posizioni) tranne qualche picco rappresentato dagli episodi illustrati sopra. A scombinare le carte in tavola di una gara tutt’altro che memorabile sono stati, invece, gli incidenti (all’attivo due safety car e una bandiera rossa).

— CAPITOLO “MIRACOLATI” —

Ho la sensazione che ieri la Sainte Devote abbia dovuto fare del lavoro extra. Ne sa qualcosa Felipe Massa, che di nuovo alla curva Sainte Devote, è stato protagonista di un incidente spaventoso, simile a quello avvenuto sabato mattina (tra l’altro, nello stesso punto). Solo che stavolta il brasiliano ha frenato al momento giusto. A farlo schiantare a 200orari contro le protezioni, probabilmente, un problema tecnico. Ecco i due incidenti messi a confronto dalla tv spagnola:

Il miracolato numero due (per sua ammissione) è Pastor Maldonado, che la Sainte Devote ce l’aveva sul casco … SONY DSCIl venezuelano, in uscita dalla chicane, viene sovrastato (letteralmente) da Max Chilton, che, in azione di sorpasso, lo stringe verso il guardrail, lo aggancia e lo fa schiantare frontalmente contro le protezioni (e meno male che c’erano). Della serie la malaerba non muore mai, Chilton continua la gara senza particolari problemi. Il risultato? Bandiera rossa, e gara interrotta per una mezz’ora.

Ecco l’incidente:


F1 2013 Monaco GP Maldonado Huge Crash – Red… di F1AlonsoMassa

—— CAPITOLO: “A VOLTE RITORNANO… ”   ———

…dopo una decina di Granpremi, Romain Grosjean…… è quiiiiii! Il francese è tornato in tutta la sua potenza distruttiva. Ripetendo in fotocopia la manovra che lo scorso anno lo contraddistingueva (ovvero l’arrivo in volata sopra, letteralmente, il diretto inseguitore), Grosjean ha messo fuorigioco il povero Daniel Ricciardo. In Canada partirà indietro di dieci posizioni in griglia. Ammettiamolo, i commissari sono un po’ prevenuti, povero figlio.


F1 2013 Monaco GP Race Grosjean crashes into… di F1AlonsoMassa

Romain caro, ma sei sicuro che la vuoi proprio questa patente a punti per i piloti?

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—-CAPITOLO DIFFERITA RAI —–

Ecco l’audio dell’inizio della differita del Gp di Monaco trasmessa dalla Rai. Io ringrazio Gianfranco Mazzoni e l’ingegner Bruno perchè, almeno, ci fanno ridere. #epicfail

—– CAPITOLO “PIRELLI-FUL” ——-

A poche ore dalla gara, ieri mattina, è uscita fuori la notizia bomba secondo cui la Mercedes avrebbe fatto la bellezza di 1000km di test segreti a Barcellona con le gomme della casa italica, su richiesta della stessa. I test in teoria sono vietati a mondiale iniziato. E’ immediatamente partita la richiesta di chiarimenti da parti dei team e lo scarica-barile sulle responsabilità.Un colpo di scena, pari a quando Brooke è morta e poi è risorta, dell’ormai infinita telenovela partita qualche settimana fa dalle lamentazioni di Mateschitz sulla resa degli pneumatici Pirelli, in qualifica in gara, e su cui nel frattempo (tra editoriali di fuoco e botta e risposta tra eminenze delle scuderie, con tanto di pareri autorevoli di ex-piloti) ormai si sono pronunciati tutti, anche Gianni e Pinotto. Ma questa simpatica storia, ve la racconto domani. Vi lascio con uno scatto del(l’ex) test segreto … test segreto——————————————————————————————————-

Vi è piaciuto questo Gp di Monaco?

Cosa ne pensate dei sorpassi di Perez?

La Mercedes può adesso porsi seriamente in lizza per il mondiale?

Un commento sotto! See yaaaaa