Formula1: Hockenheim 2014, le pagelle

..o: “Rosberg, Rosberg über alles!”

Come di consueto, vi propongo le pagelle del Gp di Germania 2014 curate per il sito BlogF1.it: con Rosberg che ribalta nuovamente l’ormai mitico “momentum”, portandosi a casa tutta la posta in gioco ad Hockenheim e ristabilendo in classifica piloti un +14 di sicurezza; Hamilton che rincorre sempre più corrucciato e sospettoso (e fatemelo dire: odio i complottismi, ma tra l’episodio della riga bianca delle qualifiche e la scelta di non mandare in pista la safety car dopo il testacoda di Sutil, ha anche le sue buone ragioni) e il sorprendente Valtteri Bottas a fare da terzo incomodo tra i due. Vettel e Alonso ci regalano un altro duello rusticano: ad averla vinta è il tedesco, grazie alla lungimiranza del suo box. Raikkonen, per una domenica presente in pista anche con la testa, finisce [suo malgrado] a sandwich due volte e si porta a casa un altro ZERO in classifica (ma una sufficienza di incoraggiamento….)

Ecco qualche voto:

Nico Rosberg 9 – Ne abbiamo fin sopra le orecchie di sentir parlare della sua “settimana perfetta”: matrimonio; Germania campione del mondo; rinnovo del contratto con Mercedes; pole e vittoria nella sua gara di casa. Ma quest’autocelebrazione in pompa magna non è altro che conseguenza del cammino virtuoso che Nico si è costruito passo dopo passo dall’inizio dell’anno, fuori e dentro la pista. Fuori, dove con il suo sorriso sornione e un po’ beffardo continua a respingere con assoluta nonchalance le sterili entrate in tackle del suo coinquilino, Lewis Hamilton (“non sei un vero tedesco”) e a collezionare successi. In pista, dove capovolge nuovamente “il momentum”, come lo chiama lui, approfittando degli svarioni dell’altra W05 Hybrid: pole relativamente facile al sabato, orfano del suo maggior avversario; vittoria relativamente facile alla domenica. Nico sembra avere anche un posticino nel cuore di Charlie Whiting, alimentando teorie del complotto di ogni ordine e grado. Ma una cosa è innegabile: nel testa a testa tra lui ed Hamilton dà la percezione di trovarsi una spanna avanti, sotto tutti i punti di vista. Lascerà tiepidini gli animi dei tifosi, ma il titolo che si sta costruendo è un capolavoro di INTELLIGENZA.

Lewis Hamilton 9,5 – Ad Hockenheim l’impresa potrebbe riuscire anche a Lewis Hamilton, ma sul terzo gradino del podio del Gp di Germania c’è solo la faccia corrucciata di un agonista che non riesce a trovare soddisfazione. La gara andata in scena ieri ci racconta di una rimonta imponente, cominciata dalla ventesima posizione in griglia, sostanziatasi in sorpassi spettacolari (chiedete a Raikkonen e Ricciardo) ed entrate durissime (chiedete a Button e Sutil), condita da un po’ di fortuna (un’ala lievemente danneggiata, a fronte di tutte le botte) e tante emozioni. Una risalita sbarrata dalla caparbietà del finlandese di cui sopra. Avrebbe dovuto esserci una Safety Car. Non sta né in cielo né in terra che una macchina possa restare nel mezzo della pista per diversi giri, senza che la vettura di sicurezza venga fuori… ma penso che voi sappiate perché ciò è accaduto”. La frase sibillina – lanciata ai microfoni di Sky Sport News parlando della vettura di Sutil piantata sul rettilineo del traguardo e spostata dai commissari mentre le vetture continuavano a correre come se nulla fosse – ci racconta che il pilota inglese avrebbe tentato il colpaccio, se la safety car avesse azzerato i distacchi. Ci dice anche che il suo ASTIO non si è placato.

Daniel Ricciardo 8,5 – Allo start, per evitare la Williams volante di Felipe Massa, piomba in quindicesima posizione. “In quel momento ho detto alla radio: ‘facciamo un recupero pazzesco e rendiamoci orgogliosi di noi stessi!!” . Mantiene la parola. L’Aussie comincia una gara di rimonta, in cui liquida Gutierrez, Grosjean, Vergne, Sutil, Raikkonen, Magnussen, per poi ricominciare da capo quando si ferma ai box a cambiare gomme. Nel finale fa le spalle larghissime contro Fernando Alonso, che arriva di gran carriera con delle supersoft fresche fresche: lo tiene dietro la bellezza di 5 giri. Lo riaggancia all’ultima tornata, arrivando alla bandiera a scacchi al fotofinish. “Queste battaglie sono per me il succo delle corse motoristiche. La soddisfazione di tener testa a un pilota del livello di Fernando è per me vicina a una vittoria”, afferma ai microfoni di Sky. “Mi dà soddisfazione cercare di spingermi al suo livello; mi dà soddisfazione dimostrare che sono qui per divertirmi ed essere al suo livello”. Tenacia, umiltà e voglia di divertirsi. MODALITA’ CAMPIONE: loading.

Kimi Raikkonen 6, di incoraggiamento – Il finlandese delle Ferrari, dopo le (ormai consuete) qualifiche sottotono, trova in gara un po’ di mordente e di feeling con la vettura. La prima parte del suo Gran Premio è una compilation di sorpassi frizzanti e la sua strategia sembra destinarlo a mete di classifica dignitose. I contatti in pista (prima con Hamilton, poi con Alonso) finiscono però per danneggiargli l’ala anteriore: a quel punto il degrado sulle sue gomme diventa drammatico e non gli resta che tagliare il traguardo con l’ennesimo -stavolta immeritato- zero in classifica. A SANDWICH (letteralmente)

Direzione Gara 3 – Fino al Gran Premio di Gran Bretagna, in qualifica, le “passeggiate” oltre la linea bianca di delimitazione della pista con tutte e quattro le ruote sono state punite con l’annullamento del crono; a Hockenheim, Charlie Whiting ha deciso che la punizione sarebbe scattata qualora il colpevole “avesse guadagnato tempo” dall’azione scorretta. Resta un mistero scoprire in base a quale criterio scientifico si sia stabilito che Nico Rosberg e Sebastian Vettel non si siano avvantaggiati dall’escursione fuori dalla linea, mentre Jean Eric Vergne, in gara, abbia meritato un stop&go di 5 secondi e la perdita di un punto sulla sua super-patente. Così come un mistero della cabala resterà la scelta di lasciare sfrecciare le vetture a 300 orari, mentre i commissari attraversavano la pista per spostare la vettura di Sutil piantata di traverso in traiettoria DURA LEX, SED LEX

Il resto dei voti lo trovate a questo link ! Enjoy it!