Er mejo del Gp di Spagna, tra Rosso e acque chete

La Ferrari ha fatto saltare il banco nel weekend appena trascorso. Ma non è la sola nota rilevante di un granpremio che, pur non essendo stato esaltante come altri (quello della Cina, ad esempio), ci ha fatto vedere cose belle. Abbastanza per fare una review di chi più ci è piaciuto nella gara del Montmelò…

  • La corazzata Rossa – Voto: 10meno (la V e VI posizione in griglia non consentono l’apposizione del punteggio massimo con lode accademica)
"Ahi ahi. Caramba!.. oh oh oh"

“Ahi ahi. Caramba!.. oh oh oh”

A Maranello con le gomme Pirelli è ormai in corso un felice matrimonio, nonostante in tanti stiano tuonando contro le mescole che si sbriciolano spesso senza motivata ragione. Il sabato rimane la nota dolente dei weekend (lo era anche l’anno scorso), ma sulla distanza la F138 si comporta egregiamente.

Magistrale Fernando Alonso. Con il consueto scatto felino in partenza, infila all’esterno, alla curva 3, sia Kimi Raikkonen che Lewis Hamilton, e va ad insidiare persino Sebastian Vettel. Al 13esimo giro Nando supera agevolmente anche Nico Rosberg e Gutierrez, temporaneamente primo perchè non ancora fermatosi ai box. Da lì è dominio: un ritmo costante, ma veloce consente al Nando Nazionale di gestire la gara fino alla fine senza azioni al limite. Enorme l’emozione per lo spagnolo nella gara di casa, che in un team radio si lascia scappare “questi sono i 10 giri più lunghi della storia”. Una prestazione che mette a tacere ogni illazione e il nervosismo del post-qualifiche. Voto: 9. Perchè la mazzata al paparazzo è un epic fail. E la litania dello scarica-barile (non sono io ad aver fatto male, ma …) lo è ancor di più.

Grande Felipe Massa. Da Calimero a Leoncino rosso, il brasiliano, partito nono a causa della penalità inflittagli dai giudici di gara in qualifica, liquida alla prima curva Grosjean e Webber, Perez alla fine del primo giro. Continua con un ritmo forsennato (suoi i primi giri veloci della gara) fino ad arrivare ad accodarsi al trenino formatosi nel frattempo dietro a Rosberg in testa. Sopravanza Lewis Hamilton. Si ritrova per un po’ davanti a Raikkonen e Vettel. Peccato che non sia doppietta: nulla può contro le tre soste della Lotus, formichina del Circus nella gestione delle gomme, e contro Kimi Raikkonen. Voto: 9e1/2. Fiduciosi che non si eclissi nuovamente a Montecarlo.

Grandissimo il Muretto Ferrari. Strategia da applausi: sono le soste anticipate di Massa e Alonso a consentire ai due piloti di sopravanzare, rispettivamente, Raikkonen e Vettel. Ed è il controllo dai box a prevenire i danni di una sospetta foratura su una gomma della vettura di Alonso, unico vero brivido nella gara dello spagnolo. Davvero nulla da recriminare. Voto al Muretto: 10&lode. Semplicemente perfetti.
E se a Montecarlo le qualifiche vanno male? Chissenefrega. Domani è un altro giorno.

  •  Raikkonen, la formichina del Nord.
Kimi Raikkonen, secondo sul podio del Gp di Spagna 2013

Kimi Raikkonen, secondo sul podio del Gp di Spagna 2013

Per la terza volta consecutiva è secondo sul podio. Non è per nulla contento, Kimi, perchè sa di meritare di più. Tra gli alti e bassi di tutti i suoi avversari (e, in alcune occasioni di questa stagione, della sua vettura), la sua costanza spaventa. Per 33 gare consecutive ha visto la bandiera a scacchi: in 21 è finito sul podio. Bella la sua gara: costante, veloce, unico a riuscire a gestire una tattica basata sulle tre soste. Di grande carattere il sorpasso su Vettel. Dopo 5 gare si trova ad appena 4 lunghezze dal tedesco, che è primo in classifica. E’ di lui che si deve aver paura in ottica mondiale. E poi con le sue uscite tra il sardonico e l’acido è diventato un mito dei demotivational. Voto: 9. Acqua cheta, rompe i ponti.

I Team Radio che fanno di Kimi Raikkonen il personaggio che è

I Team Radio che fanno di Kimi Raikkonen il personaggio che è

  • Di Resta: il diesel con un ottimo compromesso qualità/prezzo
Paul Di Resta

Paul Di Resta

Continua a far bene il pilota scozzese della Force India. Partito decimo, riesce, grazie a un ritmo costante e cadenzato, a soffiare la posizione ad entrambe le McLaren. Quando la scuderia non fa qualche disastro ai box e quando il suo compagno di squadra non tenta di buttarlo fuori pista a sportellate, è una sicurezza. Voto: 8. Di Resta ce gusta. Voto Force India: 6. Ha una buona macchina, due buoni piloti, tanto cuore, una caterva di entusiasmo, ma mancano tanti fondamentali. Sufficienza solo perchè continua ad essere davanti alle McLaren in classifica costruttori.

  • Gutierrez: la paura fa 90.
Esteban Gutierrez in lotta con Jenson Button

Esteban Gutierrez in lotta con Jenson Button

In odor di esonero, il messicano della Sauber mette le ali ai piedi. Partito diciannovesimo, per un brevissimo frangente, nei primi giri, si trova persino in testa alla gara. Tornato nei meandri di metà classifica, corre come un forsennato. Supera Lewis Hamilton, fa il giro più veloce della gara e lambisce la zona punti. Ma Daniel Ricciardo è più cocciuto di lui e deve accontentarsi dell’undicesimo posto. Voto: 7e1/2. L’alunno si impegna solo in prossimità degli esami. Ma vogliamo dargli credito per aver lasciato il segno.

  • Nico Rosberg, o del “dove arrivi pianti il chiodo”

“Bisogna saper perdere. Non sempre si può vincere”, cantavano i The Rokes (gruppo che probabilmente ricordiamo solo io e mio padre). Ma di perdere il tedesco s’è stufato, soprattutto quando non sbaglia proprio nulla. In qualifica è da 10&lode. In gara, ieri, ha fatto quel che poteva. Ha agguantato con le unghie una sesta posizione che gli va strettissima: ed è stato già un miracolo, perchè la sua Mercedes, proprio, non ce la fa sul long run. Tuttavia, nella battaglia tutta interna con Lewis Hamilton, tra ieri e sabato, ha segnato un 3 a 0 a tavolino. Voto: 8. Pensarlo una seconda guida è riduttivo. Merita di più su tutti i fronti.

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Cosa ne pensate? Chi o cosa vi è piaciuto di più in questo primo granpremio europeo?