“Con le PZero c’ho il graining” – NonditeloaKimi #2

…storia di una polemica che torna. Quella sulla qualità delle gomme PZero portate quest’anno in Formula1 dalla Pirelli. Una questione che in questo campionato ha interessato davvero tutti, tranne lui, IceMan, Kimi Raikkonen.

raikkonen nun lo fate incazzà

Narcotizzata quest’estate dal “casco-mercato” e dalla reintroduzione al Gp di Germania degli pneumatici con la costruzione in Kevlar (cosa che ha più o meno risolto un problema, quello della “delaminazione” – da me anche detto “effetto marshmallow su fuoco da campeggio”)

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..la polemica sulla resa in pista delle PZero è tornata lo scorso weekend in Corea. Ci sono infatti due problemi endemici che la Pirelli non è riuscita a risolvere quest’anno, evidenti soprattutto sugli asfalti particolarmente abrasivi.

Il problema del consumo mostruoso degli pneumatici. E quello del graining.

Cosa è il graining? Mi rifaccio agli organi di comunicazione ufficiale della Formula1…

“Quando una vettura scivola, sulle scanalature dello pneumatico possono crearsi dei “grani”. Questi ultimi si conficcano sul battistrada della gomma, creando una sorta di pellicola tra lo pneumatico e la superficie della pista. Per i piloti, l’effetto è quello di guidare su dei cuscinetti a sfera. Una guida cauta può riuscire a “pulire” il graining nel giro di poche tornate, ma ovviamente questo influirà sul ritmo sul giro del pilota. Lo stile di guida, le condizioni del tracciato, il set-up della vettura, il carico di carburante e gli stessi pneumatici, sono tutti fattori da considerare nella formazione del graining. Sostanzialmente, più le gomme scivolano sulla superficie del tracciato, più graining si forma.”

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Il primo a lamentarsi degli spiacevoli effetti dell’asfalto coreano era stato sabato Fernando Alonso, subito dopo delle qualifiche decisamente sottotono.

 In Q3 io e Felipe abbiamo spinto al massimo. Nel primo settore siamo migliorati, nel secondo pure, nel terzo eravamo già senza gomme. Con questi pneumatici non si riescono a fare neanche cinque chilometri”.

“Abbiamo sofferto di graining. Le gomme purtroppo non sono di buonissima qualità. In Q3 io e Felipe abbiamo spinto al massimo. Nel primo settore siamo migliorati, nel secondo pure, nel terzo eravamo già senza gomme. Con questi pneumatici non si riescono a fare neanche cinque chilometri”.

Pronta, prontissima, era arrivata la replica acidissima di Paul Hembery.

Naturalmente Alonso è uno dei migliori piloti di F1, perciò sentire commenti di questo genere da parte di un pilota del suo livello è davvero deludente. Molto al di sotto di quello che ti aspetti da un tale campione. Posso solo suggerirgli di chidere al quasi quattro volte campione del mondo Vettel come si usano le gomme…

Naturalmente Alonso è uno dei migliori piloti di F1, perciò sentire commenti di questo genere da parte di un pilota del suo livello è davvero deludente. Molto al di sotto di quello che ti aspetti da un tale campione. Posso solo suggerirgli di chidere al quasi quattro volte campione del mondo Vettel come si usano le gomme…

La Ferrari, pur ufficiosamente, avava fatto trasparire la seguente linea…

Hembery ha perso una buona occasione per tacere - foto di repertorio -

“Hembery ha perso una buona occasione per tacere” – la foto del Whispering Horse è puramente di repertorio –

Sembra che, alla partenza del Gran Premio di Corea, Paul Hembery si sia scusato con Alonso per la frase non molto riguardosa del giorno prima.

Il fatto è che in gara il consumo mostruoso delle gomme è stato qualcosa di innegabile. Lo ha sperimentato sulla propria pelle Lewis Hamilton, che ha visto crollare le sue gomme medie dopo circa quattordici giri. Un po’ pochino se vuoi fare una gara sulle due soste e se le supersoft non riesci a tirarle per più di dieci tornate.

“Ho la gomma anteriore destra distrutta. Sono sicuro che non sia graining: quella fase l’ho già passata da un pezzo…

Team Radio di Lewis Hamilton. “Ho la gomma anteriore destra distrutta. Sono sicuro che non sia graining: quella fase l’ho già passata da un pezzo…”.

Può dire la sua in merito anche Sergio Perez, che è stato tradito da un bloccaggio al limite: la sua gomma anteriore destra si è spappolata come da tempo (più o meno da Silverstone) non si vedeva.

perez gomma spappolata yeongamperez gomma Formula One World Championship, Rd16, Korean Grand Prix, Race, Korea International Circuit, Yeongam, South Korea, Sunday 14 October 2012.

 

A dire la propria sulla questione gomme però, è stato Mark Webber, che a poche gare dall’addio alla Formula1, perseguitato da una sfiga cosmica, non riesce più a mantenere il suo aplomb. Prima dell’incidente con Sutil che manda a fuoco la sua vettura (ancora non riesco a comprendere come siano concatenati i due eventi), i detriti della gomma di Perez gli forano una gomma del treno di pneumatici appena montato.

I piloti non sono importanti in tutto questo. Le gomme si consumano molto ed esplodono anche, ma sta alla Pirelli risolvere questo problema”

“Dicono che sia stata colpa di un bloccaggio, ma il motivo per cui noi piloti arriviamo al bloccaggio è perché ci ritroviamo spesso a girare sulle tele”.

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C’è un’eccezione a tutto questo. Ed è lui. L’uomo che odia la “politica”. L’uomo che detesta la polemica. L’uomo che non le manda a dire quando bisogna dirle. L’uomo che col maltempo, il mal di schiena, l’asfalto cosparso di mine, riesce comunque a trattare le proprie gomme con i guanti di velluto.E’ lui.

kimi sotto assalto

Kimi Raikkonen. Kevlar a posto dell’acciaio? No problem.

Nessuno va d’accordo con le PZero come Iceman. E la gara di ieri è solo l’ennesima dimostrazione della maestria del finlandese, pilota sornione e opportunista come pochi, ma inimitabile nel gestire le gomme il più a lungo possibile senza far crollare le loro prestazioni.

Ieri Kimi Raikkonen è partito nono. Una posizione disastrosa in un circuito notoriamente avaro di sorpassi (chiedete qualcosa in merito a Fernando Alonso).

Approfittando dell’incidente di Massa e Gutierrez alla curva 2, si ritrova settimo dietro l’asturiano, che da parte sua è incagliato alle spalle di Nico Hulkenberg e della sua mostruosa trazione in uscita dalla curva1. Al giro 7 Raikkonen passa Alonso, bloccato sulle sue terribili supersoft. Intorno a metà gara, approfittando dei problemi alle gomme di Hamilton, dell’incredibile sfiga di Rosberg …

nico e il musetto 2

e della foratura di Mark Webber, si ritrova terzo dietro a Vettel e Grosjean, fresco come una rosa.

Ma Kimi è il primo tra i piloti ad aver montato il secondo treno di gomme medie e deve percorrere con esse circa 30 giri: un’enormità, considerato il degrado delle mescole a Yeongam. Ancora no problem. Le due safety car e il camion dei pompieri gli danno una grossa mano a centellinare il suo treno di Prime. E alla ripartenza al 41esimo giro Kimi è lesto ad approfittare di un errore di Romain Grosjean e a passarlo.

sorpasso di kimi a grosjean

Cosa incredibile, è l’unico tra i piloti di testa a poter tentare di rispondere, un giro ogni tre, ai tempi dell’alieno, Sebastian Vettel, nonostante il treno di gomme ormai ottuagenario.

vettel numero 1

Ovviamente la cosa non ha impensierito il marziano della Red Bull nemmeno un pochino, nonostante la commedia dei team radio (“Sebastian! Save your tyres! – Sebastian, occhio alle gomme!).

Raikkonen però si va a prendere un secondo posto eroico, tanto quanto il piazzamento di due settimane fa a Singapore – terzo posto, dietro Alonso.

che lotus 2

Consumo eccessivo delle mescole? Graining?
kimi twitter 2

#NonDiteloaKimi.